martedì 28 luglio 2015

Il tour calabrese di Sant'Egidio on the road arriva a Briatico

DIARIO ON THE ROAD APRIAMO STRADE DI SOLIDARIETA' IN CALABRIA
Briatico 25-26 luglio 2015

Due giorni di Convegno sulla Pace e l'Amicizia con i poveri a Briatico sulla costa tirrenica. Attraverso testimonianze e racconti tra "calabresi e romani" abbiamo scoperto tante piccole realta' solidali in Calabria. Una rete di amore per chi ha bisogno in tante località della regione guidate dallo Spirito della Comunità di Sant'Egidio.

Ci siamo ritrovati con le stesse speranze, gli stessi sogni e rafforzati dal confronto e dal non essere soli. Ora fare cose grandi e significative e' forse meno difficile.


sabato 25 luglio 2015

Sant'Egidio on the road arriva a Vibo Valentia

DIARIO ON THE ROAD - APRIAMO STRADE DI SOLIDARIETA' IN CALABRIA

24 luglio 2015
FUSCALDO - PAOLA - VIBO VALENTIA

Continua il nostro viaggio solidale On The Road. Ci aspettano due tappe: Paola e Vibo. La mattina arriviamo nella città di San Francesco, patrono della Calabria, a Paola. Un bell'incontro con realtà locali tra cui l'Azione Cattolica e gli amici della Mensa Solidale. Ognuno ha raccontato il proprio servizio gratuito per i più deboli. I ragazzi di Paola, in occasione della festa patronale, organizzano una mensa che fornisce ogni giorno più di 400 pasti a bisognosi. L'incontro si è concluso con un pranzo insieme agli amici della Mensa Solidale.
Nel pomeriggio, dopo un salto ad Amantea a salutare un caro amico, giungiamo a Vibo Valentia, new entry nell'itinerario del Sant'Egidio On The Road. Ospitati in una delle chiese più belle della città , S. Maria della Nova, viviamo un momento di preghiera per la Pace insieme ai parrocchiani e ad amici conosciuti in occasione della promozione dell'On the Road. Ricordare i paesi in guerra è stato molto apprezzato dai partecipanti con cui a fine preghiera ci soffermiamo a raccontare la nostra esperienza di amicizia concreta con i nostri fratelli più poveri.
Dopo un ottimo hamburger rapidissimo in un nuovo locale del centro di Vibo, partiamo per strade di montagna e desolate per arrivare in riva al mare a Briatico dove ci aspetta il Convegno insieme ad amici di varie località calabresi.

Diario On The Road - La solidarietà fa tappa a Fuscaldo (Cosenza)

DIARIO ON THE ROAD - APRIAMO STRADE DI SOLIDARIETA' IN CALABRIA

23 Luglio 2015
ROMA - FUSCALDO

Si parte da Roma per il Sant'Egidio On The Road e dopo circa 6 ore arriviamo a Fuscaldo, comune sul tirreno in provincia di Cosenza. In programma un meeting sul tema "La Pace interiore" insieme ad altre associazioni. Intervengono numerosi relatori che, pur proveniendo da esperienze diverse, sottolineano l'importanza della ricerca della pace come elemento fondamentale per costruire un futuro migliore. La testimonianza di Sant'Egidio parla dell'accoglienza dei rifugiati e del lavoro delle Scuole della Pace nelle periferie delle città e propone il dialogo, la preghiera per la pace, e la possibilità di vivere iniziative di solidarietà anche in questa terra come modo per essere costruttori di pace. La serata si conclude con una splendida cena in una Fuscaldo Marina molto vivace con musica dal vivo e cena offerta dall'amministrazione comunale che ha abbracciato da subito la nostra proposta.

venerdì 24 luglio 2015

Uno stage molto speciale: il progetto VolontariaMENTE della LUISS di Roma #estatesolidali

Dal 6 al 23 luglio 2015, 15 studentesse e studenti dell'Università LUISS di Roma hanno vissuto un tirocinio speciale con la Comunità di Sant'Egidio. All'interno del progetto universitario VolontariaMENTE, promosso dal Prorettore Pessi, i giovani partecipanti hanno potuto vivere delle giornate speciali e diverse dai soliti stage formativi: le vacanze con i bambini delle Scuole della Pace, l'incontro con i disabili del Movimento de "Gli Amici", un aiuto concreto con i rifugiati. 

Per tutti non è stata solo una bella esperienza ma l'incontro con realtà di povertà spesso sconosciute. In molti hanno raccontato di aver scoperto l'entusiasmo di essere al servizio degli altri senza sentire fatica.

Il progetto si è concluso con l'impegno di continuare nell'aiuto con i bambini della Scuola della Pace e nel partire la prossima estate in Africa per vedere con i propri occhi il programma di cura dell'Aids "DREAM" e i suoi risultati.

domenica 12 luglio 2015

Vivere insieme tra diversi? Un gioco da ragazzi

Mettete insieme una calda mattinata di luglio, un'accogliente parrocchia in zona La Sapienza a Roma, tanti universitari della Comunita' di Sant'Egidio e i ragazzi eritrei in transito nella capitale e otterrete il mix perfetto della Convivenza.

Ospitati dalla Parrocchia di San Tommaso Moro e dal Parroco Don Andrea Celli, 150 persone si sono incontrate per il torneo di Pallavolo Convi-Volley con tanti giovani eritrei ed italiani.
Alla fine del torneo, una preghiera in italiano, inglese e tigrino ha concluso un'indimenticabile giornata per tutti rinfrescata da centrifughe di frutta fresca e tanti dolci offerti dai parrocchiani.

mercoledì 8 luglio 2015

"Mi chiamo Addouma, vengo dal Sudan e voglio andare in Norvegia": l'immigrazione raccontata da chi la vive

Addouma è arrivato in Italia su un barcone. Ora è a Milano, ed ha affidato la sua storia ad una lettera, indirizzata ad un amico della Comunità di Sant'Egidio, che in questi giorni si prende cura di lui.


Buonasera, mi chiamo Addouma  e ho 21 anni. Il mio paese è il Sudan. Nella mia famiglia ci sono in totale 5 persone. So che sapete come si vive in quel Paese, sotto un dittatore.
Con il tempo, crescendo, ho cominciato a capire che la mia vita doveva essere diversa da quella dei miei fratelli maggiori, perché la vita in Sudan è una vita persa, e più passava il tempo più ero deciso ad andarmene via sacrificando la mia vita, lasciando i miei genitori, i miei fratelli e i miei amici, e tutta la vita che conoscevo.
Ho preso questa decisione sapendo che poteva  essere la mia fine o la mia chance di un cambiamento, sempre con il pensiero -che non mi mollava mai- di provare, sapendo che tanti ragazzi non hanno mai fatto ritorno perche sono morti o in quel grande mare che è il deserto, che lascia passare solo quelli che vuole, o nel Mediterraneo. 
Sono partito per il Nord del Sudan attraverso un percorso conosciuto dai trafficanti. Siamo arrivati in Egitto, poi al Cairo e al Nord dell’Egitto, con i trafficanti siamo andati ancora in un paese che si chiama 16 Ottobre, e lì ho passato 15 giorni. Il mio viaggio è costato 2500 dollari.
I trafficanti erano egiziani e siriani. Ci hanno portato verso Alessandria, in attesa della barca. Io sono rimasto con altre persone chiuso dentro una macchina sotto il sole per 4 ore, sotto il sole del deserto, così non ci vedeva nessuno. Quando sono arrivate le 4 del mattino del giorno dopo abbiamo iniziato a salire nella barca. Abbiamo incontrato molte difficoltà, la barca era piccola, ci hanno picchiato come bestiame e insultato. Più o meno la metà delle persone è riuscita a salire, l’altra metà è scappata per la paura, perché la maggior pare di noi non aveva mai visto il mare, né una barca.
Quando la barca è partita, dopo 6 o 7 giorni in mare, ci hanno spostato su un’altra barca più grande dove c’erano già altre persone, dopo 3 giorni abbiamo perso tutto il cibo e l’acqua che avevamo; abbiamo iniziato a imbarcare acqua. Una donna è morta per la sete, la febbre e la fame, io l’ho toccata ed era caldissima per la febbre.  Il corpo è rimasto con noi per 4 giorni mentre eravamo fermi in mare. Altri 7 ragazzi hanno iniziato a stare male, la loro situazione era molto grave. Io ho avuto modo di parlare con alcuni fratelli che hanno passato in mare anche 18 o 20 giorni o anche di più in attesa che il barcone fosse riempito al massimo.
Ti spiego la procedura: c’è una barca che fa avanti e indietro fra la riva e il barcone più grande, che sta in acque internazionali, per caricare al massimo il barcone senza dare nell’occhio. Questa spola può durare anche diversi giorni o settimane o anche un mese. Quando la barca è piena è l’inizio del viaggio verso il Nord.
Abbiamo iniziato a lanciare l’SOS. Ci ha risposto la Croce Rossa. Prima è arrivata una nave olandese e ci ha dato acqua e cibo. Lo abbiamo perso la notte stessa, e quella sera abbiamo finito la benzina. La nave non ha potuto caricarci ma è rimasta vicino fino al mattino per verificare che non affondassimo. Poi abbiamo visto che la Croce Rossa stava arrivando, e quando è arrivata hanno iniziato a portarci via sulla terraferma; quando siamo arrivati i medici e la Guardia di Finanza ci hanno chiesto uno per uno: vuoi stare in Italia o andare via?
A chi diceva di voler stare prendevano subito le impronte. Tutti abbiamo detto che volevamo andare via. Io ho detto: voglio andare via dall’Italia. Io credo in Dio e credo che ognuno di noi, dove è destinato ad arrivare arriverà. Per esempio: ad alcuni di noi che hanno detto di voler andare via hanno preso comunque le impronte; a me no.
La Croce Rossa ci ha portato qui a Milano. Io vorrei andare in Norvegia. Vorrei ringraziare la Croce Rossa e vorrei ringraziare voi per l’ospitalità e l’accoglienza. Io non so parlare l’italiano per potervi ringraziare tanto per tutto quello che fate per noi tutti.
Forse ci separeremo e io partirò; forse ci vedremo ancora o forse non ci vedremo più, ma una cosa sola rimarrà nel mio cuore per sempre: il ricordo del vostro aiuto. Spero che Dio vi dia la forza e il coraggio di continuare. Grazie.

giovedì 2 luglio 2015

Emergenza caldo: Sant'Egidio chiede attenzione e solidarietà per gli anziani - TGR video

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Anche i più fragili hanno diritto all'estate: con queste parole Sant'Egidio chiede a Roma - istituzioni, associazioni, operatori dei servizi sociali, ma anche a tutti i cittadini - un'attenzione in più per chi, di fronte al caldo che aumenta, è particolarmente espsosto a rischi per la salute: i più anziani, soprattutto quelli che vivono da soli o negli istituti.
"La visita, l'attenzione di ognuno possono fare molto" ha detto Marco Impagliazzo, presidente della Comunità, al termine di una conferenza stampa a cui ha partecipato anche l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Francesca Danese. 
Dal 2004, Sant'Egidio ha avviato a Roma il programma "Viva gli anziani", pe ril monitoraggio attivo di tutti gli ultra 75 enni, che costituisce oggi una risorsa importante  soprattutto in questo periodo di caldo estremo.