domenica 16 novembre 2014

Aleppo città distrutta ed abbandonata! Quali vie per la pace?

Aleppo la città che un tempo era stata una dei centri culturali, economici e religiosi del medio oriente e del mondo intero, ormai è ridotta solo ad un cumulo di macerie abbandonata da tutti.





Un conflitto, quello siriano, che non vede soluzione ma che al contrario negli ultimi mesi si è acutizzato con l’avvento del cosiddetto “Califfato”. Un terzo incomodo che ha esteso le persecuzioni non solo ai cristiani residenti in Siria, già duramente colpiti dalla guerra, ma anche a tutte le altre minoranze musulmane non in linea con i suoi dettami. Una guerra spaventosa che ha distrutto tutto e tutti ma che si è scagliata con particolare ferocia contro i bambini, infatti ancora una volta sono loro che hanno pagato il tributo maggiore.
Ma che fine hanno fatto i bambini di Aleppo?

 

Per lo più sono fuggiti, diventando profughi in altri paesi. Ma molti sono morti, molti altri feriti e mutilati, ma tanti sono diventati dei bambini soldati assoldati dal Califfato dell’Isis. Bambini a cui è stata rubata l’innocenza e il diritto ad una vita felice. Cosa si può fare? Quali possono essere le vie per la pace?

Della dura situazione di Aleppo e di alcune proposte concrete per uscire dall'empasse ne parlerà il prossimo martedì, 18 novembre 2014 alle ore 12.00, il Prof. Andrea Ricccardi,fondatore della Comunità di Sant’Egidio, nel corso di una conferenza stampa sul delicato tema della guerra in Siria e della tutela dei cristiani in medio Oriente. La conferenza stampa si svolgerà presso la “Sala della Pace”, sita presso la sede della Comunità di Sant’Egidio, in Piazza Sant’Egidio, 3/a a Roma.

Diego Romeo

SALVARE ALEPPO E PROTEGGERE I CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE
Conferenza Stampa con Andrea Riccardi
Comunità di Sant’Egidio - Sala della pace
Martedì 18 novembre 2014 – ore 12,00

lunedì 10 novembre 2014

A Kiev, in Ucraina, cristiani di diverse confessioni danno vita al gruppo degli "Amici dei poveri"




Gli amici dei poveri di strada si sono riuniti per la prima volta a Kiev per esaminare i problemi dei senza dimora e presentare le proprie attività.
Su invito della Comunità di Sant’Egidio si sono ritrovati insieme i rappresentanti di diverse realtà cristiane, che offrono il loro aiuto ai poveri nelle strade di Kiev. All’incontro, cui erano presenti ortodossi, cattolici latini, greco-cattolici, luterani, hanno preso parte, tra gli altri, padre Vladislav Dikhanov, capo del dipartimento sinodale per le questioni sociali e umanitarie della Chiesa ortodossa ucraina, suor Ksenija Krajnjak, direttrice del Centro sociale Giovanni Paolo II, padre Igor Onishkevich direttore della Caritas.
Ogni settimana sono sostenuti dall’attività delle diverse realtà presenti al tavolo più di mille persone nelle strade della città. Per i poveri sono stati aperti luoghi dove è possibile ricevere cibo gratuitamente. Un aspetto importante del lavoro svolto è l’aiuto dato ai senza dimora quando vengono ricoverati in ospedale.
Molti hanno ringraziato la Comunità di Sant’Egidio per la possibilità di incontrarsi insieme. Al termine della riunione è stata presa la decisione di incontrarsi regolarmente.