domenica 23 marzo 2014

La liturgia in memoria di chi è morto per strada a Tivoli

"E chi ci poteva credere...che sarei stato così bene!" Questo il saluto di Claudio, anziano ricoverato in istituto, alla fine della giornata in memoria di Modesta celebrata a Bagni di Tivoli.
E' stata una giornata speciale cominciata con la bellissima liturgia nella chiesa di Santa Sinforosa riempita all'inverosimile: una partecipazione popolare con giovani e anziani, italiani e stranieri con tanti bambini e famiglie rom del vicino insediamento di Stacchini vestiti a festa per l'occasione. L'icona di Maria, Madre della Misericordia, ha raccolto tanti per ricordare in modo affettuoso e composto i poveri morti per la strada a Guidonia e a Tivoli.
La giornata è continuata con il pranzo con più di cento ospiti: poveri senza tetto, famiglie zingare, anziani soli e del vicino istituto insieme ai tanti amici di Sant'Egidio di Tivoli e Guidonia. Ecco allora che alla fine del pranzo, buono e abbondante, è arrivato il saluto di Claudio, all'inizio timoroso di uscire dall'istituto per non essere di peso a nessuno, lui che è costretto sulla sedia a rotelle, alla fine felice di aver passato una giornata speciale, ha concluso: "la prossima volta ci ritorno anche a piedi...."

giovedì 13 marzo 2014

Mimosa, martisor e... simpatia

Mimosa, martisor e …simpatia: questi gli ingredienti che ha visto come protagonisti i bambini dell’Istituto Comprensivo Ferraironi nella periferia di Roma, i loro genitori e le insegnanti. All’uscita dalla scuola le mamme romene dei bambini rom sostenuti dal programma "Diritto alla scuola, diritto al futuro" hanno regalato mimose e martisor alle maestre e ai genitori degli altri bambini. E’ stata un’occasione per le madri romene di spiegare agli italiani una tradizione popolare molto sentita nel loro Paese. E per gli italiani di fare domande e interessarsi ad un aspetto poco conosciuto della cultura romena. Il martisor (“piccolo marzo”) è un amuleto che nella tradizione di vari paesi dell'Est Europa (Romania, Bulgaria e Moldavia in particolare) si regala alle donne all'inizio di marzo per festeggiare l'arrivo della primavera. Una tradizione che, in questa occasione, si è coniugata con quella nostrana, abbinando ai martisor anche un ramoscello di mimosa. Ionut, di 11 anni, ha stretto tutto il tempo un martisor tra le mani in attesa che uscisse la sua ex insegnante elementare che ha accolto il dono con grande commozione. Un pomeriggio all’insegna dell’incontro in cui tutti hanno apprezzato che le distanze solite si accorciassero un po’. E accorciare le distanze fa bene a tutti, italiani e stranieri, rom e gagè!