lunedì 23 dicembre 2013

Storia di Natale (vera): quando il regalo è una casa e una famiglia

Questa è la storia di un giovane uomo, lo chiameremo Alessandro, che fino a tre mesi fa conduceva una vita “normale”: aveva un lavoro, una casa dove sua moglie lo aspettava insieme alla figlioletta di 7 anni e tanti amici. Ma per la crisi nel giro di una settimana perde il lavoro, e la moglie decide di andarsene di casa con la figlia: non ci sono più soldi. Lui non ce la fa a pagare l’affitto e finisce per strada. I suoi genitori sono anziani, non li vuole disturbare; suo fratello dopo tre giorni di ospitalità gli fa capire che deve andarsene, e suoi amici gli dicono che non possono aiutarlo in questo momento. Si trova costretto a vivere per strada, non trovando un posto dove per un po’ poter mangiare, farsi la doccia e dormire: per cercare lavoro bisogna essere presentabile e lucidi.

Da solo, con i suoi pensieri tristi – farla finita? - e il rifiuto di tanti gli viene un’ischemia e viene ricoverato all’Ospedale San Giovanni dell’Addolorata e dopo trasferito al San Camillo. Lì, ha come compagno di stanza una persona disabile seguito da alcuni amici della Comunità di Sant’Egidio.

Sentendo questo nome si decide a chiedere aiuto, all’inizio senza tanta fiducia e con timore; ma osserva questa presenza vicina e amichevole, accompagnata da gesti semplici e affettuosi verso il suo compagno di stanza, e lui apre loro il suo cuore e racconta che si è messo a pregare il Signore di dare una risposta alle sue difficoltà.

Aveva paura di uscire dall’ospedale e di trovarsi di nuovo per strada, senza nessuna protezione dal freddo e dalla fame, oltre a una salute precaria, malgrado abbia soltanto 36 anni. Questi nuovi amici si mettono in cerca di un posto dove possa andare a dormire una volta uscito, e lo trovano!

C’è una casa dei padri Rogazionisti appena aperta all’accoglienza notturna in zona Tuscolana. I padri sono subito pronti.

Alessandro è stupito e grato dice: “talvolta gli estranei ti aiutano più dei tuoi parenti”.

Il giorno di Natale l'appuntamento è già fissato: la nuova "famiglia" di Alessandro lo andrà a trovare in ospedale, per fare festa insieme.

e poi, appena dimesso...c'è già pronto un luogo dove rimettersi in sesto per cercare un nuovo lavoro e una sistemazioen definitiva. È un bel regalo di Natale, per tutti.

Francisco e David

sabato 21 dicembre 2013

A Natale attiviamo la speranza!

Centinaia di giovani, in questi giorni, si aggirano indaffarati per la città. Portano panettoni, incartano regali, ritagliano e dipingono addobbi natalizi, preparano feste...
Non sono nervosi perché non trovano il regalo giusto o perché c'è troppo traffico in giro, la frenesia del Natale sembra non averli travolti. Sono giovani che hanno scelto un Natale alternativo, hanno scelto di attivare la speranza, hanno scelto di aiutare a preparare il pranzo per i poveri della Comunità di Sant'Egidio. I loro volti sono sorridenti perché stanno costruendo una tavola che accoglie tutti e perché sanno che per tutti ci sarà un regalo, quel regalo che tutti abbiamo aspettato di trovare sotto l'albero. I giovani per la pace hanno coinvolto tantissimi amici che hanno voluto ascoltare il loro invito ed anche le parole e i gesti di Papa Francesco che non si stanca mai di mettere i poveri al centro. Tutti insieme a Natale attiviamo la speranza!

giovedì 12 dicembre 2013

A video from Philippines Strengthens the COURAGE TO HOPE

Nelle Filippine, dove il tifone Haynan (lì lo chiamano Yolanda) ha creato devastazione e dolore, rinasce IL CORAGGIO DELLA SPERANZA  con semplici gesti di solidarietà. GUARDA IL VIDEO!