mercoledì 31 ottobre 2012

Il sole dentro: un film sulla storia di Yaguine e Fodè

"Loro eccellenze i signori membri e responsabili dell'Europa.
Abbiamo l'onorevole piacere e la grande fiducia di scrivervi questa lettera per parlarvi dello scopo del nostro viaggio e della sofferenza di noi bambini e giovani dell'Africa.
Ma prima di tutto, vi presentiamo i nostri saluti più squisiti, adorabili e rispettosi. A tale fine, siate il nostro sostegno  e  il  nostro  aiuto, siatelo  per  noi  in  Africa, voi  ai  quali  bisogna  chiedere  soccorso..."


Così scrivevano il  28 luglio del 1999 due adolescenti guineiani, Yaguine Koita, di 14 anni, e Fodé Tounkara, di 15. La lettera, da consegnare ai “grandi del mondo” a nome di tutti i loro compagni africani chiedeva di essere aiutati a studiare e a crescere prima di tutto culturalmente in un paese, l’Africa, dove l’istruzione è ancora un privilegio per pochi. Fu ritrovata loro addosso pochi giorni dopo, quando, all’aeroporto di Bruxelles, i tecnici addetti trovarono nel carrello di un aereo, abbracciati, forse nel tentativo di trasmettere l’uno all’ altro un poco di calore, i loro corpi senza vita.

Nel mese di marzo Paolo Bianchini, regista e ambasciatore dell’Unicef, accompagnato dal giornalista Piero De Gennaro, con la collaborazione della Comunità di Sant’Egidio, ha incontrato in Guinea i genitori dei due ragazzi che offrirono la loro vita in nome dei più elementari diritti umani. Ne è nato un film, "Il Sole dentro",  che verrà presentato il 7 novembre e sarà nelle sale pochi giorni dopo, il 15 novembre.

In questi anni, la Comunità di Sant'Egidio in Guinea ha aperto una scuola della Pace intitolata a Yaguine e Fodè, dove tanti adolescenti come loro hanno la possibilità di trovare quel futuro che i due giovani sognavano e non hanno trovato.

Vai al sito del film Il Sole Dentro

Le Scuole della Pace della Comunità di Sant'Egidio in Africa

domenica 28 ottobre 2012

Scuola, Sant'Egidio a sostegno dei rom per l'integrazione

I rom integrati a Sant'Egidio

Tutti i bambini, ma anche gli adolescenti, devono avere lo stesso diritto allo studio, siano essi italiani o rom. Questa è stata la convinzione che ha mosso la Comunità di Sant'Egidio nel realizzare, con grande successo, il progetto di scolarizzazione Diritto alla scuola, diritto al futuro. L'iniziativa, che ha preso il via nel 2008, ha permesso a ben 116 rom residenti in Campania di frequentare la scuola elementare, eludendo quel grande problema che affliggeva proprio questi studenti: l'incostanza nel seguire le lezioni. (leggi tutto l'articolo su Linkuaggio ? No grazie!)

sabato 27 ottobre 2012

A Lucca la mensa della Comunità di Sant'Egidio compie 10 anni

mensa della Comunità di Sant'Egidio a Lucca
Una festa di famiglia, nei locali della mensa della Comunità,  per festeggiare il 10° anniversario della mensa della Comunità di Sant'Egidio a Lucca.
Circa 100 persone si sono sedute a tavola per celebrare una "amicizia lunga 10 anni", testimoniando che i legami forti sorti in questo decennio sanno superare le differenze.
Ha partecipato alla cena anche l'Arcivescovo di Lucca Italo Castellani che, paternamente, ha ringraziato la Comunità di Sant'Egidio per il lavoro svolto con stile evangelico a sostegno degli ultimi .
Erano presenti anche il Presidente della Provincia Stefano Baccelli ed il Vice Sindaco di Lucca Carla Reggianini la quale, con parole affettuose, ha ricordato come la Comunità sia stata sin da subito un interlocutore importante dell'Amministrazione comunale nella gestione delle politiche sociali.
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venerdì 26 ottobre 2012

La Comunità di Sant'egidio propone: A casa è meglio: le nuove soluzioni dell'abitare

Viva gli Anziani !: A casa è meglio: le nuove soluzioni dell'abitare p...: Fin dagli anni '70 la Comunità di Sant'Egidio, nell'ambito del suo impegno rivolto alle persone anziane, ha individuato una priorità nella salvaguardia del diritto di chi è avanti negli anni a rimanere a casa propria, un'alternativa a più alto tasso di qualità di vita rispetto alle soluzioni residenziali tradizionali, che allontanano dal proprio mondo. In questa prospettiva sono nate esperienze di cohousing pensate per rispondere ai diversi problemi abitativi degli anziani che si trovano nell'impossibilità di continuare a vivere a casa propria (leggi tutto l'articolo su www.vivaglianziani.it)

giovedì 18 ottobre 2012

Incontro a Torbellamonaca con Rita Prigmore, scampata alle persecuzioni naziste


Un centinaio di persone hanno partecipato all’incontro con Rita Prigmore organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma nel quartiere di Torbellamonaca.
Giovani e anziani, italiani e stranieri, studenti alla scuola di Lingua e cultura Italiana della Comunità di Sant'Egidio,  ma anche rom venuti dal vicino campo di Via di Salone, originari della Jugoslavia e della Romania.  Rom come Rita Prigmore e come i  tanti uomini, donne e bambini rom che furono deportati nei campi di sterminio dalla follia nazista. Rita Prigmore è sopravvissuta ai folli esperimenti medici del dott. Mengele. Non così purtroppo sua sorella gemella che morì proprio per questi esperimenti. I rom presenti in sala, che l'hanno ascoltata con grande attenzione, sono stati particolarmente grati per la testimonianza della Prigmore è hanno espresso il desiderio di incontrarla ancora: “Sarebbe bello invitarla al campo per fare una grande conferenza con tutti noi” ha detto una di loro che poi ha aggiunto “peccato che non sapremo dove farla parlare, prima avevamo dei grandi tendoni per le feste, le preghiere ed i momenti comuni, peccato che il comune ce li ha tolti ed ora stiamo tutti stretti senza avere un posto dove incontrarci!”
La testimonianza di Rita, bella e appassionata, ma anche carica di dolore, ha suscitato molte reazioni commosse nelle persone che l’hanno ascoltata. Una donna le ha detto: “Sono 2 anni più giovane di lei, la sua sofferenza mi fa vergognare dei lamenti che faccio tutto il giorno” Poi indicando i Rom presenti in sala ha aggiunto: “sono fiera di avere dei fratelli così che lottano per cambiare, Vogliamo pregare il Signore perché il razzismo sia vinto e perché possiamo essere uniti come fratelli e sorelle”. Un’altra donna ha ringraziato per il grande onore di ricevere le sue parole. “Le tue parole, Rita, ci fanno smettere si essere lamentosi e ci invitano a lavorare come fai tu, ti siamo grati per questo giorno che non dimenticheremo mai e che racconterò alle mie figlie”. Rita Prigmore, commossa ha ringraziato tutti i presenti è ha concluso: “Le lacrime non sono mai sprecate, il futuro dipende da voi, dipende da voi che non accada più Auschwitz”

Mozambico, 20 anni di pace. Marco Impagliazzo al convegno alla Farnesina per ricordare l'accordo di pace

Notizie Italia News: Mozambico, 20 anni di pace. Il ricordo di Marco Im...: Una guerra sanguinosa, un milione di morti. Il Mozambico celebra quest'anno i 20 anni da quegli "accordi di Roma" che misero fine ad un conflitto che durava da 15 anni e furono l'inizio di un processo di rinnovamento democratico e di sviluppo....

mercoledì 3 ottobre 2012

Immigrazione e integrazione. Le scuole di lingua italiana della Comunità di Sant'Egidio.

Consegna dei diplomi e delle certificazioni europee di conoscenza della lingua, alla scuola di lingua e cultura italiana della Comunità di Sant'Egidio del Piemonte.

L'integrazione degli immigrati passa innanzitutto per la conoscenza della lingua, strumento indispensabile per la comunicazione, l'accesso al lavoro e la comprensione della cultura del paese ospitante.

aPer questo l'impegno di Sant'Egidio nel campo dell'insegnamento dell'italiano agli stranieri è consistente. La scuola di lingua italiana della Comunità, riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, opera su tutto il territorio nazionale, con sedi in numerose città italiane.

La gratuità è la prima carattersitica di questa Scuola: gratuiti i corsi e gratuito l'impegno degli insegnanti. A questo - e può sembrare sorprendente, in un  mondo in cui si considera di valore ciò che costa molto - corrisponde un alto livello di professionalità, come si evince dai dati che attestano la frequenza e dai risultati ottenuti dagli studenti e che qui pubblichiamo.

aNell'anno scolastico 2011-2012 gli iscritti in Piemonte sono stati circa 800 nelle diverse sedi (Torino, Novara, Arona, Borgomanero). 276 studenti  hanno superato l’esame finale. Di questi 73 hanno ottenuto la certificazione CELI (dell’Università per Stranieri di Perugia) riconosciuta a livello europeo.

Tra i diplomati una studentessa d'eccezione: Tamara Chikunova, dell'Uzbekistan, Fondatrice dell'Associazione Madri contro la pena di morte, vincitrice del premio per la pace Colombe d'Oro dell'Archivio Disarmo nel 2011. A lei l'augurio che la padronanza della lingua italiana la aiuti a proseguire nella sua battaglia per l'abolizione della pena capitale,nel mondo.


DATI ANNO SCOLASTICO ANNO 2011-2012
Andamento
Rispetto al precedente anno scolastico c’è stata una sostanziale stabilità nelle iscrizioni. Gli iscritti sono stati 796 (Provincia Di Novara  e Torino compreso il gruppo di profughi di Rivara), lo scorso anno pochi di meno. Questo è dovuto al fatto che in Italia e in Europa c’è una progressiva sostanziale diminuzione di arrivi (40% in meno di permessi di soggiorno in Italia) e al fenomeno dei ritorni o del passaggio ad altri paesi europei più appetibili per le occasioni di lavoro o più accoglienti  rispetto alle politiche di integrazione
Paesi di provenienza
Quest’anno si è toccato il record di ben 65 paesi diversi. Il primo continente è sempre l’Africa con il 37,8%, segue l’Europa con il 30,3%, continua la crescita della presenza asiatica che arriva al 21,6% e significativa quella latino americana al 9,8%.
Primo paese per iscritti resta il Marocco (147), grazie anche alla presenza di un folto gruppo di donne che frequentano con assiduità la scuola di Borgomanero. Segue a poca distanza l’Ucraina (123), poi il Bangladesh (53) e il Pakistan (41) e poi Perù, Nigeria e Albania.
Sesso
Dopo il “sorpasso” avvenuto alcuni anni fa le donne arrivano al 62% degli iscritti contro il 38% degli uomini. Nonostante la crisi, alcune professioni tipicamente femminili nell’ambito della cura delle persone (badanti, baby sitter, colf, infermiere) restano ancora molto presenti e quindi permettono l’occupazione, come vedremo, soprattutto di persone dell’est (Ucraina, Moldova, Russia, Romania) oltre che dell’America Latina (Perù, Ecuador).
Fasce di età
Lo studente più giovane ha 15 anni e la più anziana 65. La gran parte degli iscritti è compreso tra i 25 e i 40 anni (circa il 50%) e il 18% ha meno di 25 anni. Resta una scuola molto giovane con il 70% sotto i 40 anni anche se è significativa la presenza di persone che decidono di studiare l’italiano dopo i  cinquant’anni  (85 persone).
 Anni di iscrizione
Quasi il 70% degli iscritti viene per la prima volta a scuola mentre un buon 22,8% ritorna una seconda volta. Complessivamente il 30%  frequenta per due o più anni.
 Religione
Il 48,1% degli iscritti è cristiano di questi significativa e in crescita la presenza degli ortodossi (rumeni , ucraini e russi) che arriva al 19,7%. Il 46% sono musulmani. Non mancano  fedeli di altre religioni: induisti, buddisti, sikh, scintoisti.
Anni di permanenza in Italia:
Il dato conferma quanto detto sulla diminuzione degli arrivi. Soltanto il 17% degli iscritti è in Italia da meno di un anno. Negli scorsi anni era superiore la presenza di chi appena arrivato si rivolgeva alla scuola. Il 50% degli iscritti è in Italia da uno a 4 anni e esprime il desiderio di consolidare la propria conoscenza della lingua.
Scolarità :
Il 73% degli studenti ha studiato nel proprio paese per più di 14 anni, il 47% più di 18. C’è un 2% di analfabeti e un 4% di persone con bassa scolarità che comunque nonostante le difficoltà di partenza si iscrivono e frequentano con particolare fedeltà e impegno
Rispetto ai titoli di studio conseguiti nel paese d’origine abbiamo un 32% di laureati e un 29% di diplomati, quindi una larga maggioranza ha un titolo di studio alto (61%)
Lavoro:
E’ interessante rilevare che il 32% degli iscritti lavora e quindi unisce all’impegno professionale anche lo studio della lingua per migliorare la propria condizione
Conoscenza delle lingue           Il 37,9% conosce due lingue e un altro 14% più di due. 
Esami:
La percentuale di esami sugli iscritti si mantiene costante intorno al 34%. Nonostante le difficoltà legate alla condizione di migrante (cambio di città per ricerca lavoro, difficoltà economiche legate alla crisi…) uno studente su tre arriva al diploma.